GABRIELE MAQUIGNAZ

 “ Superando i vincoli temporali spaziali, creo una connessione perpetua con l’aldilà 

Gabriele Maquignaz nasce ad Aosta nel 1972. Figlio d’arte, fin da bambino manifesta propensione e talento per la manualità creativa, che sfocerà durante la maturità in una necessità fisica e spirituale di esprimersi attraverso pittura e scultura.

Nascono i primi dipinti fortemente materici, cromatici, realizzati con assemblaggi di oggetti di uso quotidiano inseriti in contesti originalissimi per struttura e idea: sono il preludio di una nuova stagione artistica dedicata anche al forgiare e plasmare legni, terre e metalli di ogni genere, creando così sculture, anche monumentali, che trovano nel confronto uomo-Dio-natura la loro più intensa chiave di lettura.

La ricerca personale intorno alle tematiche della morte e della vita, vera ossessione per l’artista duramente provato da esperienze personali, è elemento essenziale della sua arte, intorno a cui sperimentare e ricercare prima di tutto l’essenza di sè. L’incontro con François Thévénin, noto scultore di Cannes, segna una svolta decisiva nelle creazioni di Maquignaz.

Tali sperimentazioni danno vita al Codice Maquignaz, autentico manifesto esistenziale e artistico dell’autore. L’ultima ricerca del maestro è la definizione del Manifesto Codice Aldilà, di cui Maquignaz è padre fondatore, presentato ad Albissola Marina lo scorso 28 luglio 2018, presso lo storico spazio Pozzo Garitta, davanti a quello che fu l’atelier dell’inventore dello Spazialismo, Lucio Fontana, negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. L’artista ha esposto in tutto il mondo presso Istituzioni pubbliche e private, come musei e fondazioni, gallerie, Istituti Italiani di Cultura all’estero.