Vittorio Sgarbi visita il Cristo che piange

Si conclude in bellezza, con la visita a sorpresa del noto critico Vittorio Sgarbi, il monumentale progetto rappresentante “Il pianto di Cristo” di Gabriele Maquignaz, che ha scelto l’Umbria per presentare per la prima volta l’enorme istallazione artistica, ventuno metri quadrati di tela, presso la Chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino.

Vittorio Sgarbi ha espresso parole di elogio per questa grande istallazione che lancia un messaggio contro la violenza nel mondo e allo stesso tempo sa dialogare con uno spazio ricco di affreschi di scuola proto giottesca, dove campeggiano anche le pitture murali dell’artista rinascimentale Matteo da Gualdo.

“L’opera di Gabriele Maquignaz”,

ha spiegato Catia Monacelli, curatore e critico d’arte,

“ha segnato per il Polo Museale di Gualdo Tadino un momento di eccellenza, in cui l’arte antica si è fatta braccia, gambe e ventre, per accogliere una forte testimonianza della nostra contemporaneità. Il Pianto di Cristo, con la sua cifra stilistica di matrice primitivista, ha saputo catturare, commuovere ed emozionare i numerosi visitatori che in questi giorni hanno reso omaggio con la loro presenza all’opera, che per dimensioni, è sicuramente da guinnes dei primati”.

L’istallazione “Il pianto di Cristo” dagli apparenti tratti naif, è una sorta di sinopia del volto di Cristo che emerge dalla bianca e gigante tela che campeggia all’interno della Chiesa ad unica navata. L’artista all’inaugurazione è intervenuto sull’opera in diretta, innalzandosi con uno speciale supporto di fronte al volto sacro ed, attraverso un processo di profonda immedesimazione, ha colato dagli occhi uno smalto rosso, simbolo della sofferenza e del sangue di Cristo che torna a versarsi per questa umanità dolente.

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